Omoda e Jaecoo: le nuove frontiere di Chery in Europa

Omoda e Jaecoo: le nuove frontiere di Chery in Europa
Omoda e Jaecoo: le nuove frontiere di Chery in Europa - (Credit: www.ansa.it)

Chery, il titanìco gruppo automobilistico cinese, festeggia in questi giorni un importante anniversario, ovvero il ventisettesimo anno dalla sua fondazione. Con una produzione che sfiora i 1,8 milioni di auto all’anno, non stupisce il suo ruolo di leader nell’export automotive. Ma non è tutto. L’azienda guarda al futuro puntando deciso sull’espansione internazionale, con particolare attenzione al mercato europeo, affinché possa consolidare la propria posizione. Con l’introduzione del nuovo brand Omoda Jaecoo, Chery è già presente nel Vecchio Continente, e ha in programma l’apertura di un nuovo stabilimento in Spagna.

La gamma di modelli che Chery offre attualmente sul mercato italiano include l’Omoda 5 e il Jaecoo 7, ma questo è solo l’inizio. Nel giro di pochi mesi, i consumatori potranno vedere l’arrivo dell’attesissimo Jaecoo 5, presentato in anteprima mondiale proprio a Wuhu, e l’Omoda 7 che si sta preparando a partire. Ma le sorprese non finiscono qui. Shawn Xu, ceo di Omoda e Jaecoo International, ha accennato a possibili novità in arrivo, come l’Omoda 3, un B-suv che si avvicina ai 4.30 metri di lunghezza. L’interesse per il mercato italiano è evidente, e pare che ci sia anche l’intenzione di aprire un centro di design in collaborazione con importanti firme del settore. La location? Potrebbe essere nel Nord Italia, probabilmente a Torino, per dare così il via a una nuova fase di cooperazione creativa.

In aggiunta, il gruppo Chery potrebbe anche studiare la possibilità di realizzare uno stabilimento dedicato ai test e allo sviluppo di veicoli, per adattare ulteriormente le auto al gusto europeo e rafforzare la loro competitività. Questo è un passo fondamentale per l’azienda, se vogliono rimanere in corsa nel mercato altamente evoluto dell’auto, dove l’innovazione e l’adattamento alle esigenze del pubblico sono cruciali.

Espansione e produttività: il futuro di Chery in Spagna

La Spagna, a quanto pare, non sarà solamente il teatro di un nuovo impianto di produzione per veicoli, ma potrebbe diventare anche un hub per la produzione di batterie. Inoltre, il ceo di Chery, Yin Tongyue, ha già preannunciato un futuro in cui entreranno in scena batterie allo stato solido, più leggere e performanti, a partire dal 2026. Questa è una mossa strategica, perché permetterà al gruppo di affrontare meglio i dazi europei sulle auto elettriche fabbricate al di fuori dell’Unione. Le previsioni parlano di circa cinquemila auto prodotte già nel 2024, di cui una buona fetta destinata all’Italia. E nel 2025? Si stimano tremila unità al mese, mentre l’azienda sta già progettando nuove aperture in paesi come Grecia e altri ancora.

La nuova Jaecoo 5, che sarà inizialmente lanciata in versione termica e poi anche in varianti ibride ed elettriche, insieme a Jaecoo 7, un SUV che promette oltre 1.100 km di autonomia con un singolo pieno, sono modelli su cui puntano fortemente per sfondare nel mercato. La strategia dell’azienda sembra ben delineata e Chery sembra pronta ad affrontare le sfide del futuro, espandendo la sua presenza in Europa con un piano di sviluppo ampio e ambizioso.

Innovazione e tecnologia: la fabbrica di Wuhu come simbolo di progresso

Non è stata casuale la scelta di Wuhu come sede della più grande fabbrica di Chery, che rappresenta un simbolo di modernità e ingegneria avanzata. Qui, l’industria dell’auto ha raggiunto livelli che sembrano provenire direttamente dal domani. Con dodici stabilimenti in tutto il mondo, sette soltanto in Cina, la fabbrica di Wuhu è capace di produrre un’auto completa in appena un minuto. Questo risultato straordinario è il frutto dell’adozione di tecnologie ai massimi livelli, supportate da un’avanzatissima automazione che impiega circa 370 robot nei vari processi di produzione. Questi robot, sincronizzati alla perfezione, sono responsabili dell’assemblaggio delle scocche e dei pianali, mentre i pochi operai rimasti si dedicano essenzialmente alla supervisione delle operazioni.

La fabbrica non è solo un esempio di efficienza produttiva, ma anche un laboratorio di innovazione dove ogni nuovo modello si avvicina sempre più agli standard europei e americani. La presenza di robot di ultima generazione in ogni fase della produzione riduce i margini di errore e migliora la qualità finale delle vetture. Per Chery, la continua evoluzione è essenziale non solo per soddisfare le esigenze del mercato ma anche per rimanere competitivi in un settore che cambia repentinamente. Le diverse motorizzazioni disponibili, dai motori termici ai ibridi e alle motorizzazioni elettriche di nuovissima generazione, attestano la preparazione dell’azienda per affrontare le sfide del mercato occidentale, sempre più attento alle tematiche della sostenibilità.

Ecco dunque presentato un futuro splendente e promettente per il gruppo Chery, che con Omoda e Jaecoo si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sua storia.